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Ciclismo come prevenire gli infortuni

Ciclismo: come prevenire gli infortuni

Tra i vari lockdown e zone rosse, sempre più persone, da quando è scoppiata la pandemia, fanno uso della bicicletta come mezzo di trasporto, favorendo, così, un incremento dell’attività fisica svolta dalla popolazione adulta. Come tutti gli sport, però, anche per il ciclismo è bene seguire delle regole al fine di evitare infortuni o lesioni.

Cause delle lesioni legate al ciclismo

Il ciclismo, oltre ad avere parecchi benefici, soprattutto per persone con patologie articolari degenerative, è un’attività fisica associata a diversi infortuni, tra cui le lesioni da sovraccarico che rappresentano il 50-60% dei casi. Al contrario, le lesioni traumatiche sono meno frequenti e sono causate da fattori come terreni sconnessi, traffico, alta velocità e pedalata di gruppo.

Un altro fattore che può incidere sulle lesioni legate al ciclismo è la scelta del giusto modello di bicicletta. Ogni modello è progettato per soddisfare specifiche richieste. Prendiamo la bici da corsa, garantisce una migliore prestazione sulla strada, al contrario di una mountain bike finalizzata a rendere migliori le prestazioni su terreni sconnessi e sterrati. È importante, inoltre, settare bene la bicicletta a livello di telaio, manubrio, sella e sistema di pedali, impostati in base alla funzione della bicicletta e alla posizione corporea desiderata.

La corretta pedalata

Pedalare è un’azione che si ripete per circa 60-120 volte al minuto per diverse distanze in un sistema dove diverse parti del corpo sono direttamente interconnesse con le parti della bicicletta con cui entrano in contatto: manubrio, sella e pedali.

Se si altera il posizionamento di uno di questi punti, si incorre in squilibri muscolo-scheletrici potenzialmente dannosi. I punti fondamentali sono:

  • Il movimento della pedalata è una successione continua di flesso-estensioni che coinvolgono le articolazioni di anca, ginocchio e caviglia.
  • Nel punto più altro di posizione del pedale inizia la fase di spinta, attivando i muscoli grande gluteo, bicipite femorale, vasto laterale ed in misura minore retto femorale. Nel punto più basso, invece, si attivano anche i muscoli flessori del piede e del ginocchio. Successivamente, inizia la fase del tiraggio che attiva i muscoli flessori dorsali del piede e i muscoli anteriori della coscia che agiscono come flessori dell’anca.
  • I muscoli dell’arto inferiore mono-articolari influiscono maggiormente nella spinta, mentre quelli bi-articolari hanno la funzione di trasferimento di energia meccanica alle articolazioni e di controllo della direzione della forza sul pedale.

La posizione adeguata del ciclista

Per prevenire le lesioni da sovraccarico, il ciclista deve adattare la bicicletta al proprio corpo. La giusta posizione sul mezzo dipende anche dalle richieste dal ciclista. Ad esempio, se si prende la bicicletta quotidianamente per andare a fare la spesa o in ufficio, una posizione eretta e confortevole è sicuramente più adatta.

Il giusto posizionamento delle varie parti del corpo sulla bicicletta, però, deve essere svolto da personale specializzato in bike-fitting.

Lesioni frequenti nel ciclismo

Il movimento della pedalata deve essere corretto ed equilibrato onde evitare di incorrere in lesioni da sovraccarico. Avvertire dolore al ginocchio rientra tra i disturbi più comuni nei ciclisti. Spesso insorge durante la primavera, a seguito di un aumento del carico di allenamento o quando vengono svolte salite a bassa cadenza. La causa può essere un’errata altezza della sella o del posizionamento delle tacchette delle scarpette, associato ad una forza minore nei muscoli stabilizzatori del bacino. Per questo motivo, se si correggere la postura, si rinforzano i muscoli e si migliora la core stability, si avrà una pedalata più agevole e, quindi, una riduzione dei rischi di infortunio.

Un altro disturbo frequente è a livello vertebrale dopo diverse ore di pedalata, soprattutto nella zona cervicale e lombare. In questo caso, è consigliato adattare la bicicletta per una postura più eretta della colonna vertebrale durante la pedalata.

Infine, un’inadeguata altezza della sella, una posizione impropria delle tacchette, un arco plantare alterato e scarpe troppo morbide possono provocare dolori al tendine di Achille e metarsalgia.

Prevenzione e cura degli infortuni da ciclismo

Al fine di prevenire gli infortuni legati al ciclismo, è opportuno eseguire una valutazione fisioterapica presso un centro specializzato come DsCares, con l’obiettivo di evitare problemi di rigidità fisica, senza sottovalutare l’importanza dell’idratazione e di una alimentazione idonea.

È, altresì, importante l’utilizzo di un abbigliamento adeguato e indossare il casco.

Per ridurre i tempi di recupero dagli infortuni, i professionisti ricorrono a terapie riabilitative quali laser e tecarterapia.

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