Dolore al petto: come riconoscere se si tratta di infarto

Il dolore al petto o toracico può interessare tutta la parte anteriore del corpo tra il collo e la parte superiore dell’addome. Il dolore toracico può essere associato ad uno sforzo muscolare quando, ad esempio, si solleva qualcosa di eccessivamente pesante. È una condizione che si verifica quando la cartilagine delle costole che si trova alla base delle articolazioni tra vertebre e coste si infiamma, provocando un dolore al petto simile a quello dell’infarto.

Dolore al petto: come riconoscere se si tratta di infarto

Marzo 5, 2021 0
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Il dolore al petto o toracico può interessare tutta la parte anteriore del corpo tra il collo e la parte superiore dell’addome. Nel momento in cui sentiamo un dolore al petto, pensiamo subito al peggio e che, quindi, possa trattarsi di un infarto al cuore ma molto spesso si tratta di altre patologie, non per forza legate ad un attacco cardiaco.

Cause del dolore al petto

La maggior parte delle persone che accusa un forte dolore al petto pensa subito sia un infarto in corso, in realtà, ad esserne soggetti è solo una bassa percentuale tra quelli che chiamano il pronto soccorso lamentando tale dolore.

Il termine medico per dolore al petto è angina pectoris ed indica, appunto, quella condizione che si verifica quando una parte del cuore non riceve il sangue ossigenato di cui ha bisogno durante i periodi di sforzo fisico o stress emotivo.

Al di là delle patologie più gravi, le cause che possono portare a dolore al petto sono molteplici.

Sforzo muscolare

Il dolore toracico può essere associato ad uno sforzo muscolare quando, ad esempio, si solleva qualcosa di eccessivamente pesante. Il muscolo del torca più grande è il grande pettorale ed è raro che subisca una lesione ma può capitare, specialmente se in palestra si esagera con gli esercizi in sala pesi. In questo caso, il dolore al petto migliora con un po’ di riposo e tende a scomparire in pochi giorni.

Costocondrite

È una condizione che si verifica quando la cartilagine delle costole che si trova alla base delle articolazioni tra vertebre e coste si infiamma, provocando un dolore al petto simile a quello dell’infarto. Non sempre le cause della costocondrite sono chiare, di norma di associa a seguito di un colpo ricevuto direttamente sul petto o da una tensione muscolare anomala dovuta ad un movimento sbagliato.

Un soggetto che presenta una costola rotta o contusa prova dolore ogni volta che si piega o ruota il torace ma anche quando respira profondamente. In caso di costole rotte il paziente dovrà sottoporsi a radiografia o risonanza magnetica, anche se la lesione guarisce da sola dopo diverse settimane.

Miocardite e pericardite

La miocardite è una condizione che si presenta quando il dolore al petto è causato dall’infiammazione del muscolo cardiaco. I sintomi sono: lieve dolore al petto, pressione al torace, mancanza di respiro, gonfiore alle gambe, palpitazioni.

La perdicardite è, invece, uno stato infiammatorio acuto causato da infezioni virali o batteriche del pericardio, una struttura che riveste il cuore. In questo caso il dolore al petto è più acuto e a volte si irradia anche dietro la schiena. Altri sintomi possono essere: fatica, dolore muscolare e febbre.

Aneurisma aortico e dissezione dell’aorta

L’aorta è l’arteria più grande del nostro corpo ed ha la funzione di trasportare il sangue che parte dal cuore fino ad arrivare ai vasi sanguigni. Capito, però, che il flusso di sangue cause un rigonfiamento nella parete dell’aorta, chiamato aneurisma aortico. Solitamente è asintomatico, ma si possono anche provare: dolore al petto, schiena o addome, tosse e mancanza di respiro.

Nei casi più gravi, l’aneurisma aortico porta alla dissezione dell’aorta, una lacerazione della parete interna aortica con abbondante fuoriuscita di sangue. In questo caso, i sintomi sono: dolore acuto e costante al petto e alla parte superiore della schiena, dolore alle braccia, al collo o alla mascella e problemi respiratori.

Cardiomiopatia e valvulopatia

È una patologia del muscolo cardiaco che porta a diverse malattie le quali inducono il cuore ad addensarsi, assottigliarsi o compromettere la sua capacità di pompaggio. I sintomi provocati sono: mancanza di respiro, gonfiore a gambe e caviglie, dolore al petto solo in alcuni casi, palpitazioni e ritmo cardiaco irregolare.

Per quanto concerne una patologia valvulare, invece, il nostro cuore ha quattro valvole la cui funzione è controllare il flusso sanguigno sia in entrata che in uscita e con l’avanzare dell’età si è soggetti maggiormente a soffrire di problemi alla valvole cardiache, accusando i seguenti sintomi: dolore toracico, pressione o senso di oppressione quando si è molto attivi, fatica, mancanza di respiro, soffio al cuore.

Quando il dolore al petto non è un infarto

 Non si tratta di infarto, quando il dolore è acuto causato dalla respirazione o da un colpo di tosse, oppure quando è improvviso e sparisce in pochi secondi, quando è diffuso su tutto il corpo e non localizzato al centro del torace o in un piccolo punto.

Invece, in caso di infarto, i sintomi sono: difficoltà a parlare o difficoltà a mantenere l’equilibrio, sensazione di dolore o pressione, senso di oppressione al torace e bruciore, il dolore aumenta in pochi minuti e si diffonde al centro del petto, estendendosi fino al braccio sinistro, al collo, alla mascella o alla schiena.

Quindi quando si avverte un dolore al petto anomalo il primo consiglio che noi di DS Cares ci sentiamo di darvi è ti contattare subito il 118 o la guardia medica.

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