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Epitrocleite Sintomi e cura

Epitrocleite | Sintomi e cura

L’epitrocleite, chiamato Gomito del golfista, è un’infiammazione dolorosa dell’epitroclea, un distretto anatomico che si trova all’altezza del gomito. È facile individuare il punto del dolore palpando la zona interna del gomito piegato a 90 gradi, e girando il palmo della mano verso l’alto.

Nel suo stadio avanzato, l’epitrocleite porta a difficoltà invalidanti dei movimenti di tutti i giorni, come girare la maniglia di una porta o stringere la mano.

Epitrocleite cause

È sì una malattia che colpisce chi pratica golf a livello professionistico, ma non solo. Interessa anche chi svolge lavori con movimenti ripetitivi a carico dell’epitroclea, come i muratori ad esempio. Ma anche chi lavora al computer tutto il giorno e soprattutto con il mouse. Pensate che in una sola giornata chi lavora al pc, fa centinaia di click. Questo significa molti micromovimenti, tutti uguali, nell’arco di 8 ore. Se avete già sofferto di epitrocleite o pensate di essere a rischio, l’acquisto di un mouse ergonomico può aiutare per evitare altri problemi.

L’uso intensivo di ogni parte del nostro corpo può causare problemi a lungo termine. Tra le cause dell’epitrocleite ci sono anche altre patologie correlate a carico del rachide cervicale, per questo l’approccio alla cura deve avvenire su più fronti.

Epitrocleite sintomi

Questo tipo di dolore al gomito si riconosce alla palpazione della zona in cui si trova l’epitroclea. Flettendo il gomito come abbiamo spiegato poco fa, si può sentire il dolore al livello della piega del gomito nel lato interno. Il dolore può presentarsi anche nei muscoli epitrocleari, e si avverte soprattutto nelle ultime dita quando flettiamo il polso.

Epitrocleite: come si cura?

Nella fase acuta, dopo aver consultato il medico, si possono somministrare antifiammatori per via orale. Anche impacchi di creme antinfiammatorie come Voltaren o rimedi naturali come Arnica, possono aiutare con il dolore. Applicando una generosa quantità di crema sul punto e massaggiandola brevemente, si può aumentare la sua penetrazione ed efficacia ricoprendo l’area con della pellicola trasparente, e lasciandola per tutta la notte.

Anche gli impacchi di ghiaccio possono aiutare a combattere l’infiammazione e il dolore, basta applicarlo avvolto in un tessuto e tenerlo sulla zona per non più di 15 minuti.

Oltre all’astensione da qualunque attività abbia causato l’infiammazione, che sia sport o lavoro, potrebbe anche essere necessario portare un tutore da posizionare subito al di sotto della zona dolente. In questo modo riusciremo ad evitare completamente il sovraccarico della zona.

La chirurgia per l’epitrocleite

Dopo aver effettuato le prime cure e un tentativo con la fisioterapia (in situazioni gravi possono anche servire 20-30 sedute), se il problema persiste potrebbe essere necessario l’intervento chirurgico. L’intervento sarà deciso in base alla condizione del paziente e lavorerà sui tendini interessati.

La fisioterapia per l’Epitrocleite

Nel caso in cui il dolore non passi o ci trovassimo a uno stadio dell’infiammazione avanzato, la giusta strada da intraprendere è la fisioterapia per l’epitrocleite. DS Cares Eur Torrino Mezzocammino consiglia terapia strumentale e terapia manuale per combattere il dolore e per eliminare l’infiammazione. I nostri professionisti studieranno da principio l’area per valutare quale parte è la più dolorosa e quale movimento si presenta più difficoltoso. Inoltre, sarà importante verificare la presenza di patologie correlate, come problemi alla cervicale.

Tra le terapie strumentali più indicate nella riabilitazione epitrocleite c'è l'Hilterapia, che colpisce il muscolo infiammato e i tendini nella zona epitrocleare e con poche sedute risolve il problema. Tecarterapia e ultrasuoni sono altre due tecniche che possono aiutare a decontrarre la zona.

Tra le terapie manuali di fisioterapia per l’epitrocleite c’è sicuramente il massaggio dei muscoli colpiti, attraverso una mobilizzazione del polso e del del gomito. Vengono poi utilizzate differenti tecniche in base alla condizione del paziente: lo stretching che con l’allungamento corretto permette di rilassare i muscoli e i tendini contratti; i Trigger Point, manuali o con strumenti, che permettono di sciogliere i punti di di tensione;  e il Kinesio Taping che aiuta a ridurre la congestione. Tutte le terapie manuali avvengono quando il dolore è sotto controllo e sono finalizzate a insegnare al paziente gli esercizi corretti da ripetere a casa per evitare recidive.

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