Prevenire la demenza: l’esercizio fisico aiuta anche dopo i 75 anni!

Una vita attiva, si sa, previene il rischio di sviluppare moltissime malattie e migliora la nostra salute, fisica e mentale. Rispondono dal Beth Israel Deaconess Medical Center di Boston, fornendo anche qualche informazione in più su quanta e quale attività è meglio svolgere. Nello studio pubblicato su Neurology Clinical Practice, i ricercatori hanno esaminato 4600 trial clinici selezionandone 98 che includevano più di 11mila persone con più di 65 anni.

Prevenire la demenza: l’esercizio fisico aiuta anche dopo i 75 anni!

Gennaio 10, 2020 0
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Secondo uno studio dell’Università della California, guidato da Enrique Rivero, l’attività e l’esercizio fisico aiutano gli anziani a prevenire la demenza senile. Mantenere una vita attiva aumenterebbe infatti il volume del cervello, nella regione dell’ippocampo, quella deputata tra le altre cose alla memoria a breve termine.

Prevenire la demenza anche a 75 anni

Una vita attiva, si sa, previene il rischio di sviluppare moltissime malattie e migliora la nostra salute, fisica e mentale. Prendendo in esame i dati del Framingham Heart Study, una delle più imponenti banche dati sulla salute degli americani che raccoglie informazioni dal 1948, gli studiosi californiani hanno selezionato 3700 persone con più di 60 anni. 2000 di loro sono state sottoposte regolarmente a risonanze magnetiche di controllo per verificare i cambiamenti di volume del loro cervello e sono state seguite per più di dieci anni.

Pubblicato sulla rivista scientifica the Journals of Gerontology Series A: Biological Sciences and Medical Sciences, lo studio ha dimostrato che chi fa poco esercizio fisico ha un più alto rischio di sviluppare demenza e un cervello con un volume più piccolo rispetto a chi si muove di più e regolarmente. Non solo: è anche il caso di dire che non è mai troppo tardi! I ricercatori infatti riportano che i maggiori benefici arrivano anche a chi ha compiuto almeno 75 anni. Un ottimo motivo per non lasciarsi andare a una vita sedentaria.

Ma quanto e quale esercizio fisico fare per la prevenzione?

Rispondono dal Beth Israel Deaconess Medical Center di Boston, fornendo anche qualche informazione in più su quanta e quale attività è meglio svolgere. Nello studio pubblicato su Neurology Clinical Practice, i ricercatori hanno esaminato 4600 trial clinici selezionandone 98 che includevano più di 11mila persone con più di 65 anni. Alcuni in perfetta salute, altri che già mostravano segnali di declino cognitivo.

Studiando il tipo di esercizio fisico, la durata, la frequenza e le ore totali, i ricercatori hanno unito questi dati al miglioramento dimostrato da pazienti nei test della memoria, del linguaggio, del pensiero critico e dell’orientamento spaziale e temporale. I risultati hanno mostrato che tutte le attività aerobiche (camminata, corsa, bicicletta, nuoto), lo yoga e il tai chi, portano benefici significativi nella qualità del proprio cervello e dei processi cognitivi.

Facendo una stima a livello statistico, il numero magico da prendere come riferimento è quello di svolgere almeno 52 ore di attività fisica in sei mesi.  Tradotto per capirci meglio, 52 ore in sei mesi sono due ore a settimana. Da svolgere con costanza nell’arco di tutta la settimana, per riuscire a sviluppare uno stile di vita che sia in linea con il nostro organismo, che ci allontani dalla sedentarietà e fornisca benefici costanti nel tempo. Perché movimento, dieta e salute vascolare, sono una grande triade davvero molto potente per prevenire la demenza.

Le sei aree della vita per prevenire la demenza

Malattie come la demenza, il Parkinson e l’Alzheimer, sono in aumento nella popolazione. E sullo sviluppo di queste patologie giocano molti fattori contemporaneamente: le predisposizioni individuali, la genetica, e sicuramente lo stile di vita. La circolazione vascolare è stata deputata come una delle cause che portano alla formazione delle placche amiloidee, che favoriscono lo sviluppo delle malattie degenerative del cervello. Se il giusto esercizio fisico favorisce la plasticità dell’ippocampo è anche perché migliora la circolazione, e se la circolazione migliora il corpo si mantiene al meglio.

Uno studio recente ha anche mostrato che le opere di prevenzione per la salute del cervello si muovono su sei sfere della “vita”: esercizio fisico, alimentazione, buone relazioni sociali, stimolazione della mente, riposo e una gestione efficace dello stress. L’esercizio fisico apporta anche un altro importante beneficio: è un’attività sociale che possiamo svolgere con famiglia e amici, andando a risolvere anche un altro punto cardine della nostra salute, le relazioni e l’umore!

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