Fisioterapia Osteopatia Roma Eur Torrino

Apertura : dal Lunedì a Venerdì - 9:00 - 20:00
  Telefono : 06 83978375

capsulite adesiva spalla congelata

Spalla congelata | La capsulite adesiva: cos’è?

Spesso chiamata “Spalla congelata”, la capsulite adesiva è una patologia infiammatoria che porta gradualmente a perdere la mobilità della spalla, nello specifico dell’articolazione gleno omerale. Questa patologia è caratterizzata da dolore ingravescente, tanto da diventare invalidante con tempi di recupero lunghi e difficili da stabilire. I pazienti arrivano a non compiere i gesti più semplici, a causa del dolore costante che disturba anche il riposo notturno.

Le cause della capsulite adesiva

Tra l’omero e la scapola, le parti della spalla interessate da questa patologia, ci sono ossa, tendini e legamenti racchiusi in una capsula di tessuto connettivo: la capsulite adesiva si verifica quando questo tessuto si restringe e si infiamma, diventando rigido e formando delle adesioni che ne causano il “congelamento”.

Si presenta più frequentemente nelle donne, con un’incidenza doppia rispetto agli uomini, in età compresa tra i 40 e i 60 anni. I motivi non sono ancora chiari, viene spesso collegata a malattie metaboliche come diabete ed iper o ipotiroidismo, ma anche a malattie autoimmuni e sistemiche (come Parkinson o artrite). Talvolta la patologia può essere conseguenza di un trauma alla spalla, come una lussazione, una frattura o una contusione.

I sintomi della capsulite adesiva

La capsulite adesiva esordisce con una limitazione al movimento della spalla, nella maggior parte dei casi quella non dominante, a causa di un dolore acuto e intenso, correlato a volte a gonfiore nella zona, che si intensifica durante la notte. Anche radersi, pettinarsi o allacciarsi il reggiseno possono diventare attività molto difficili da compiere con questa patologia.

La sintomatologia della spalla congelata passa per tre fasi. Inizialmente il dolore è forte e costante e muovere l’arto diventa man mano sempre più difficile; questa prima fase può durare fino a 9 mesi ed è quella che più di tutte viene sottovalutata dai pazienti, convinti che il dolore passerà da solo. La seconda fase vede una diminuzione del dolore ma anche dei movimenti che si possono compiere, sarà quasi impossibile ad esempio alzare lateralmente il braccio, e dura da 4 a 9 mesi. L’ultima fase è quella dello scongelamento, ottenuto solo tramite fisioterapia e terapia antalgica. L’articolazione riprende lentamente a funzionare fino al recupero totale o parziale della mobilità. Una situazione che può verificarsi in un periodo di tempo che varia da caso a caso, tra i sei mesi e i due anni.

La diagnosi della capsulite adesiva

Il medico ortopedico verificherà inizialmente la mobilità dell’articolazione e la capacità di effettuare movimenti. Di solito questa patologia si riesce a diagnosticare con un esame fisico: la capsulite adesiva causa dolore al movimento sia attivo che passivo. La presenza di dolore in quest’ultimo caso permette di eliminare altre cause come una lesione della cuffia dei rotatori.

Una radiografia e risonanza magnetica possono aiutare a escludere patologie che invece si presentano con gli stessi sintomi: artrosi, calcificazioni articolari, o lesioni tendinee.

Curare la capsulite adesiva con la fisioterapia

Per prima cosa, purtroppo, dobbiamo sottolineare che i tempi di recupero dalla capsulite adesiva sono lunghi. Ma è vero anche che la tempestività della diagnosi può fare la differenza. Dopo la cura farmacologica per ridurre il dolore e l’infiammazione, gli interventi di fisioterapia per la capsulite adesiva che DS Cares Eur Torrino Mezzocammino consiglia variano da caso a caso, e iniziano spesso da una prima fase di trattamenti strumentali per limitare il dolore.

Attraverso tecarterapia e laser riusciamo ad aiutare il corpo ad avviare il processo riparativo, necessario alla seconda fase di esercizi e terapie manuali, che hanno l’obiettivo di recuperare la mobilità articolare attraverso esercizi di allungamento e mobilizzazione.

Se siamo nella seconda fase della capsulite adesiva, la mobilizzazione passiva o gli esercizi potrebbero causare una nuova infiammazione, quindi è molto importante rivolgersi a fisioterapisti bravi che sappiano creare un programma di attività che sia incisivo ma dia alla spalla i giusti tempi di recupero.

Contattaci per avere qualsiasi informazione sulle nostre Terapie

    Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *